Auxilio! Auxilio! (o incipit di un blog)

Armonia - Remedios Varo

– Auxilio! Auxilio! –

Queste le uniche parole pronunciate ad alta, altissima voce nella mia testa da Maria Paiato mentre cerco di scrivere il primo articolo di questo blog. Che idea del cazzo. Solo la madre di tutti i giovani poeti messicani poteva appoggiare un progetto del genere.

Ma levata di mezzo l’invocazione alla musa, si passi all’annuncio dei contenuti. Sarò telegrafico. Ogni qualvolta me ne verrà voglia, scriverò miei pensieri, senza riletture. Dunque, se state cercando giardini alla francese, ebbene qui troverete erbacce mal scritte, ma ben concimate. In due parole (non mie), questo sarà il mio indomitus ager.

Il fine non è divertire né istruire, bensì sopravvivere sfidando l’oblio del tempo, o infinito, o morte, chiamatelo come volete. E non già perché sia possibile, ma perché al momento non conosco altro modo per provare a significare queste mani che si stanno muovendo sulla tastiera, o questa mente che pensa di star pensando a un pensiero, o questo cuore a cui toccherà marcire per aver deciso di meritarsi un po’ di riposo.

Remedios Varo - La llamada 1961
Remedios Varo, La llamada (1961)

E allora – Auxilio! Auxilio! – Lo voglio gridare anche io con te, o Maria! Perché tutto ciò che ho fatto, faccio e farò non esiste. Perché nonostante mi affannerò a scrivere, so che tutto sarà inutile. Perché scavando nelle profondità telluriche è finalmente emersa la barzelletta conclusiva: a concimare le erbacce selvaggiamente rigogliose di questo indomitus ager è il mio corpo putrefatto!

Lascia un commento